
Il giovedì è il "giorno del recupero": mi prendo un guppo di ragazzi e, dopo aver cercato e trovato uno spazio "confortevole"( a scuola scarseggiano anche gli spazi!) propongo delle attività per consentire di "recuperare le lacune".Chi sa di scuola intende cio' che sto dicendo.
L'armata Brancaleone è cosi'composta:
Riky: problemi di ritardo generalizzato e fasi di autismo.
Nadia: ombelico en plein air,trucco da trentenne, figlia di una mamma senza marito.
Martina: una madre brasiliana, tornata in Brasile poco dopo la sua nascita, un padre pensionato (con la minima) che potrebbe essere il nonno.Per intervento dei servizi sociali vive in comunità.
Sayed: sedici anni, è in Italia da qualche mese con il padre,ha frequentato si' e no due anni di scuola in Egitto.
Micael: abusato in un giardino all'età di otto anni.
Cin-cin: dalla Cina.La mattina a scuola, il pomeriggio al lavoro( ma nega ).
Insieme sembrano la pubblicità della Benetton: diversi uno dall'altro, diversi dagli" altri"
Io ci provo a trasmettere i "saperi" su cui fondiamo la Nostra Scuola Italiana..ma devo dire con scarsi risultati.
Stanno alla scuola come il diavolo sta all'acqua santa.
Sarò una cattiva insegnante??
Non so, però noi passiamo ore a raccontare e a raccontarci: quello che si portano dietro( il loro "vissuto", in gergo) è come un muro che impedisce loro di avvicinarsi all'apprendimento, alla Cultura..come se il loro pensiero fosse sempre costantemente incollato altrove.
D'altra parte, come salire una montagna portandosi appresso un macigno?
Come sempre mi chiedo se siamo DAVVERO in grado di emancipare ragazzi come questi dalle loro incasinatissime situazioni...l'esimio prof M.,luminare di psicologia, mi ha detto che devo "prendere le distanze"..io lo so che viene fuori tutto il mio " essere mamma di figli che non sono miei ", ma è piu' forte di me, mi preoccupo di sapere se hanno mangiato e se si sentono bene,pazienza se l'analisi del periodo non li sfiora neppure di sguincio...